Profilo Professionale

La professione di massoterapista

VISTA LA. LEGGE 23 GIUGNO 1927, N. 1264

VISTO IL REGIO DECRETO 31 MAGGIO 1928, N. 1334,

VISTO IL T.U. DELLE LEGGI SANITARIE R.D. 1265 DEL 1934

VISTO IL D.LGS. 206 DEL 2007 IN ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA EUROPEA 2005/36/CE

VISTA LA NOTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE N. 0032682 DEL 19 LUGLIO 2010

VISTO IL DECRETO MINISTERIALE DEL 29 MARZO 2010 PUBLICATO G.U. Serie Generale n. 121 del 26 maggio 2010

IN CUI SI RILEVA CHE: “RITENUTA la corrispondenza di detto titolo estero (Austria) conseguito in base alle disposizioni previste dall’ordinamento dei servizi BGBL. N. 216/1961, modificato con BGBL n. 309/1969, con quello di “Massaggiatore capo bagnino degli stabilimenti idroterapici”, come contemplato dal T.U. delle Leggi Sanitarie n. 1264 del 23 giugno 1927; RILEVATA la corrispondenza dell’attività che detto titolo consente in Austria con quella esercitata in Italia dal “Massaggiatore e capo bagnino degli stabilimenti idroterapici”;

PROFILO PROFESSIONALE

Il Massaggiatore e Capo Bagnino degli stabilimenti idroterapici è l’operatore sanitario, Regio Decreto 31 maggio 1928, n. 1334 e art. 99 e 140 del T.U. delle leggi sanitarie, esercente un arte sanitaria, che su prescrizione medica, nell’ambito delle proprie competenze, provvede direttamente alla cura, riabilitazione e recupero funzionale del paziente mediante massoterapia, idroterapia, balneoterapia ed elettroterapia.

La sua arte è esercitabile, sia come libera professione in proprio “gabinetto massoterapico” (le cui modalità sono indicate nell’art. 11 lett. B della L. 5 luglio 1961, n. 570) autorizzato nei termini di Legge, sia come dipendente in strutture pubbliche, convenzionate o di sanità privata.

I massaggiatori e capi bagnini adottano tecniche manuali o vari mezzi per mobilizzare i tessuti, mettendo in atto dei trattamenti terapeutici scientificamente fondati che generano un effetto locale, generalizzato e per via riflessa sui diversi tessuti, organi e sistemi del corpo umano. Il massaggiatore e capo bagnino ricorre prevalentemente a tecniche o applicazioni cosiddette passive atte a diminuire, eliminare o prevenire gli stati patologici, quali per esempio dolori, problemi posturali e tensioni muscolari, con l’obiettivo di recuperare, mantenere e promuovere le normali funzioni motorie desiderate.

La fase passiva rappresenta infatti l’ambito di competenza del massaggiatore e capo bagnino. Egli applica ed esegue prevalentemente i seguenti provvedimenti terapeutici: massaggio terapeutico, tecniche di mobilizzazione passiva, ginnastica medica, massaggio del tessuto connettivo, massaggio delle zone riflesse, drenaggio linfatico manuale, massaggio del colon, massaggio del periostio, termoterapia, idroterapia, balneologia e elettroterapia.

L’arte sanitaria del massaggiatore e capo bagnino si è ormai confermata una professione autonoma. Il massaggiatore e capo bagnino si occupa di intervenire con efficacia nell’ambito di disturbi dell’apparato locomotore in campo traumatologico e ortopedico operando con i soli mezzi del massaggio terapeutico o delle terapie a lui consentite, ricorrendo, se necessario, ad una collaborazione interprofessionale al fine di garantire le condizioni ottimali per l’applicazione di ulteriori trattamenti richiesti, a condizione che essi rispettino i propri limiti di competenza e non invadano il campo di competenza di altre professioni o arti sanitarie. Il massaggiatore e capo bagnino esercita la propria attività in base alle leggi vigenti.

Contributo all’assistenza sanitaria

Il massaggiatore apporta un contributo in tutti gli ambiti della catena terapeutica: prevenzione, terapia e riabilitazione. Nel proprio ambito di competenza, contribuisce inoltre a mantenere e promuovere il buon funzionamento dell’apparato locomotore. Ciò comporta anche la cooperazione interdisciplinare con le altre professioni sanitarie ed il rispetto del principio dell’efficienza e della responsabilità sociale.

I massaggiatori e i capi bagnino degli stabilimenti idroterapici possono essere assunti dalle strutture private convenzionate in aggiunta rispetto al personale che la normativa vigente prescrive per ottenere l’accreditamento con il S.S.N.

Destinatari

Le prestazioni del massaggiatore e capo bagnino degli stabilimenti idroterapici sono rivolte a persone sofferenti per le conseguenze di malattie, infortuni o disturbi congeniti dell’apparato locomotore e a persone sane che desiderano migliorare la propria motricità e le prestazioni del proprio apparato locomotore. Gli utenti possono appartenere a qualsiasi fascia d’età e provenire da diversi ambiti socioculturali.

Il massofisioterapista ai sensi della legge 403/71

Il massofisioterapista, è un operatore sanitario che eroga prestazioni sanitarie sia di massaggio che di fisioterapia dietro diagnosi e prescrizione medica (DM-105) (come anche il fisioterapista: CdS 00752/2015) .
Chi ha conseguito il diploma di massofisioterapist, in base alla legge 403/71, può godere dell’equipollenza, nello specifico delle sue mansioni, al fisioterapista;
Fonti: CDS-1105-15 , DM 2000 27 luglio,  CGARS-27-3-2017, CGARS 10-maggio-2017.

Caratteristiche

Il massofisioterapista opera dietro prescrizione medica in base al suo mansionario sancito dal  DM-105 del 1997:

“il massofisioterapista è in possesso di una solida cultura di base e di una preparazione professionale che gli consentono sicure competenze operative atte alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione. La professione sanitaria ausiliaria di massofisioterapista è praticata attraverso il massaggio terapeutico, igienico, connettivale, estetico applicato allo sport, con modalità differenti a seconda della patologia e dell’età dei pazienti. Il massofisioterapista per le competenze acquisite è in grado di: lavorare sia in strutture pubbliche che private;  svolgere tutte le terapie di massaggio e di fisioterapia in ausilio all’opera dei medici.”

Ad oggi, secondo l’ordinamento italiano ed un ampia giurisprudenza consolidatasi nel tempo, la figura del massofisioterapista  è equipollente, nello specifico delle sue mansioni, alla figura del Fisioterapista.

Profili giuridici

Il massofisioterapista con diploma triennale conseguito in base alla legge  403-71, come sancito dal DM 2000 27 luglio e dalle varie pronunce del Consiglio di Stato ( CDS-1105-15 , CGARS-27-3-2017, CGARS 10-maggio-2017,  gode dell’equipollenza, a prescindere dalla data di conseguimento del diploma, con il diploma del fisioterapista, (sempre nello specifico delle sue mansioni) in base all’articolo 4, comma 1, della legge 42/99.

(tratto da www.massofisioterapista.org)

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